Palio dei Lumi

calcio in Costume Il “Palio dei Lumi” è un torneo molto simile al Calcio Storico fiorentino, anche se meno violento e decisamente più spettacolare.
Si svolge ininterrottamente dal 1978 e viene giocato da Squadre che prendono il nome e i colori dei quattro Rioni in cui è diviso il paese: Centro Paese (bianco-nero), Ponte Nuovo (giallo-verde), Ponte Vecchio (nero-rosso), Rialto (arancione-verde).

Le Squadre sono composte di diciotto unità: dodici in campo e sei di riserva. I giudici di gara sono tre: un arbitro e due guardalinee.

Le sfide si compongono di due semifinali e della finale. A stabilire gli abbinamenti si procede per pubblico sorteggio la sera del primo venerdì d’Agosto, nell’ambito di una rievocazione storica di cui parleremo in seguito. In tale occasione vengono anche declamati i nominativi dei giocatori di ciascun Rione.

Le partite si svolgono nel “Campo dei Lumi”, un’arena in terra battuta, lunga 60 metri e larga 25, che è adiacente al Santuario della Madonna dei Lumi, patrona del paese.

calcio in Costume Le semifinali si articolano in due tempi di mezz’ora ciascuno e si giocano l’ultima domenica d’Agosto.

La finale si divide in tre tempi della durata di venti minuti ciascuno e si disputa l’8 Settembre, giorno in cui si festeggia la Madonna dei Lumi.

La Squadra vincitrice si aggiudica una medaglia per ogni vittoria. La prima compagine che arriva a vincerne tre si porta a casa il Palio e dall’anno seguente si ricomincia daccapo.

Rievocazione Storica



Corteo storico In concomitanza col “Palio dei Lumi” si svolge anche una Rievocazione storica.

Nel 1527, l’esercito dell’imperatore Carlo V, composto di trentamila uomini, in massima parte Lanzichenecchi, era diretto alla volta di Roma, per conquistarla. Dopo aver messo a ferro e a fuoco l’Alta Italia, le truppe giunsero alle porte di Pieve e cinsero d’assedio il paese. La popolazione corse in aiuto dei pochi soldati del presidio, ma le forze erano enormemente disuguali: mille contro trentamila. Eppure i pievani resistettero per ben cinque giorni, subendo tre furibondi assalti. Infine, i Lanzi tolsero le tende e proseguirono alla volta di Roma, che cadde in un sol dì.

Il popolo festante decise che ogni anno si sarebbe disputato un Palio, in onore della Madonna che sicuramente aveva vegliato sul suo popolo fedele.

Corteo storico Ed ecco che, puntualmente, ogni anno dal 1978, il primo venerdì d’agosto, Pieve cambia aspetto e le sue piazza rivivono quel glorioso evento. Un Corteggio Storico, composto di centoventi figuranti in magnifici costumi rinascimentali, si snoda nel Corso e giunge nella Piazza S. Stefano. Esso è composto di araldi, tamburini, alfieri, sbandieratori, armigeri, cavalieri, dame, damigelle e paggetti. Fra i tanti si notano i Sindaci dei quattordici Comunelli rurali in cui era diviso il Vicariato e i Priori dei quattro Rioni del paese. Ma fra tutti spicca il Vicario, messer Antonio Castellani, valorosissimo difensore di Pieve e anima della resistenza al nemico.

Durante questa serata, si sorteggiano gli abbinamenti delle Squadre che si disputeranno il “Palio dei Lumi”.

Corteo storico Il Corteo si ripete l’8 Settembre, giorno in cui avviene la premiazione della Squadra vincitrice del Palio.

Torna all'elenco degli eventi